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ALLA SCOPERTA DELLE PERLE

GEMME LEGGENDARIE

Perle… basta il nome ad evocare immagini di gioielli splendenti, custoditi gelosamente da ostriche che dimorano nella profondità delle acque marine.

Nel corso della storia, la perla, con la sua calda luminosità intrinseca e la brillante iridescenza, è sempre stata una delle gemme più apprezzate e ricercate. I riferimenti alla perla nella religione e nella mitologia di molte culture, fin dai tempi antichissimi, sono innumerevoli. Gli antichi Egizi le amavano a tal punto da indossarle nella sepoltura. Nella Roma antica venivano considerate il simbolo supremo della ricchezza e del rango sociale. I Greci le tenevano in gran conto, sia per la loro insuperabile bellezza che per il tradizionale accostamento amore e matrimonio. Nel Medioevo credevano che la magia di queste splendide gemme li avrebbe protetti dai pericoli. Durante il Rinascimento, le corti regali ne furono invase. Oggi con l’avvento delle perle coltivate, queste gemme sono disponibili ed alla portata di tutti.

COME NASCE UNA PERLA

A differenza delle pietre e dei metalli preziosi, che devono essere estratti dalla terra, le perle sono prodotte dalle ostriche che vivono nelle profondità marine e nascono con una naturale iridescenza brillante, una lucentezza ed una morbida luminosità intrinseca che nessun altra gemma al mondo possiede. Una perla naturale comincia a formarsi quando un corpo estraneo accidentalmente penetra nel mantello soffice di un’ostrica da dove non può essere espulso. Per proteggersi l’ostrica comincia a secernere una sostanza cristallina liscia e dura intorno all’oggetto estraneo, definita sostanza madreperlacea. Dopo pochi anni il corpo estraneo viene completamente coperto da vari strati del lucente rivestimento cristallino. Il risultato è quella bella e splendente gemma che chiamiamo perla. Le perle coltivate vengono formate dalle ostriche in modo identico; la sola differenza è che l’oggetto estraneo (un piccolo nucleo di madreperla levigata) viene introdotto chirurgicamente nell’ostrica dalla mano umana, invece di affidarsi al caso.

 

perla ostrica

 

perla ostrica

 

perla ostrica

La perla comincia a nascere per proteggere il suo corpo quando un corpo estraneo penetra nel mantello di un’ostrica e non può essere espulso. Per proteggere il suo corpo molle dall’intrusione, intorno all’oggetto estraneo le cellule dell’ostrica secernono una sostanza liscia e dura detta sostanza madreperlacea. Dopo due anni di secrezione di sottilissimi strati madreperlacei intorno al corpo estraneo, se l’ostrica sopravvive, e le condizioni sono idonee, si forma una splendida perla.

 

LE DIVERSE VARIETÀ DI PERLE COLTIVATE

Perle Giappone

PAESE D’ORIGINE: GIAPPONE

NOME DELL’OSTRICA: PINCTADA MARTENSII

DIMENSIONE DELLE PERLE: DA 4mm A 10mm

COLORE: BIANCO, ARGENTO, GOLD

Perle Australia

PAESE D’ORIGINE: AUSTRALIA, INDONESIA

NOME DELL’OSTRICA: PINCTADA MAXIMA

DIMENSIONE DELLE PERLE: DA 9mm A 20mm

COLORE: BIANCO, GOLD

Perle Tahiti

PAESE D’ORIGINE: POLINESIA FRANCESE

NOME DELL’OSTRICA: PINCTADA MARGARITIFERA

DIMENSIONE DELLE PERLE: DA 8mm A 16mm

COLORE: GRIGIO

Perle acqua dolce

PAESE D’ORIGINE: CINA

NOME DELL’OSTRICA: HYRIOPSIS SCHLEGELI

DIMENSIONE DELLE PERLE: DA 3mm A 12mm

COLORE: BIANCO, ROSA, ARANCIO

 

LA PERLA COLTIVATA “GEMMA” DI RARA BELLEZZA

Ogni anno vengono coltivate milioni di ostriche, ma solo una minima parte a fine ciclo riesce a creare perle coltivate di prima qualità. Le perle coltivate non possono essere un prodotto di massa ottenuto con un procedimento di tipo industriale. Troppo è affidato a Madre Natura. In media, circa solo il cinquanta per cento delle ostriche perlifere sopravvive di queste solo il venti per cento crea perle commerciali. Le altre sono troppo imperfette per essere usate come gioielli. Una perla perfetta è un evento raro, benedetto dalla natura ed estremamente apprezzato. Meno del cinque per cento delle ostriche perlifere produce perle di forma, lucentezza e colore così perfetti da essere considerate gemme di prima qualità. Esse costituiscono i preziosi tesori della coltivazione ed i rari trofei di qualsiasi collezione di gioielli. Fortunata la donna che le possiede e le indossa!

 

DIFFERENZA TRA PERLE NATURALI, COLTIVATE E D’IMITAZIONE

Sia le perle naturali che quelle coltivate vengono prodotte dalle ostriche e sono quindi considerate gemme di valore, doni della natura. L’unica differenza tra loro è che le perle naturali nascono per caso, mentre quelle coltivate hanno bisogno di un iniziale intervento umano. L’unico sistema sicuro per sapere se una perla è naturale o coltivata è la radiografia.

Le imitazioni di perle, invece, sono fabbricate artificialmente dalle industrie con procedimenti meccanici e non hanno il pregio delle perle naturali o coltivate. Le imitazioni vengono chiamate in diversi modi. Alcuni, sfortunatamente, sono usati per creare confusione tra i consumatori e purtroppo, molto spesso, pubblicizzate in maniera ingannevole. La principale differenza è il peso specifico: le perle d’imitazione sono molto più leggere. Un’altra grande differenza è l’aspetto della superficie: le perle d’imitazione hanno un colore perfettamente omogeneo e non presentano caratteristiche d’imperfezione.

 

LE FASI DELLA LAVORAZIONE DELLE PERLE COLTIVATE

SELEZIONE

A differenza di quelle d’imitazione, non esistono due perle coltivate assolutamente identiche. Ognuna ha le sue proprie caratteristiche per dimensioni, forma, lucentezza e colore. L’arte di combinare una collana, un paio di orecchini o un altro gioiello richiedono una grande maestria nell’assortimento di perle tanto simili da sembrare uguali. Le perle vengono selezionate da persone esperte con molti anni di pratica e con occhi addestrati a cogliere le minime differenze.

FORATURA

La foratura delle perle deve essere fatta con cura e precisione. Un operatore inesperto, incapace di procedere a tale operazione con l’attenzione dovuta, potrebbe romperle o rovinarle. Un foro anche solo leggermente fuori centro potrebbe rovinare una collana o un altro gioiello che dipende dal bilanciamento simmetrico di ogni gemma. Questa fase della preparazione delle perle coltivate per la composizione dei gioielli è estremamente delicata.

COMPOSIZIONE DEI FILI

Poiché le perle coltivate sono diverse l’una dall’altra, i commercianti devono scegliere fra circa 10.000 esemplari per trovare quelle così simili da poter essere combinate per formare una sola collana.

 

LA CURA DELLE PERLE

I cosmetici, i profumi e gli spray per i capelli contengono sostanze chimiche che col tempo potrebbero appannare la lucentezza di una perla. Anche gli acidi contenuti nelle lozioni oleose e nel sudore potrebbero avere lo stesso effetto negativo. Pertanto è meglio indossare le perle dopo il trucco, il profumo e la lacca per i capelli.

Dopo averle indossate, è consigliabile pulirle con un panno soffice inumidito, per evitare i danni del progressivo accumulo di queste sostanze sulla loro superficie.

Non indossarle durante il bagno in acqua di mare.

Dovrebbero essere tenute separate dagli altri gioielli con pietre preziose per evitare scalfitture.

Se le perle vengono indossate diverse volte alla settimana è consigliato portarle una volta all’anno dal gioielliere per cambiare il filo ed evitare che si spezzi.

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